Il prezzo di un rendering... quanto vale il nostro lavoro?
Il seguente articolo non vuole dare delle regole sui prezzi delle immagini nel settore dell'Archviz, ma essere solo una guida che permette di capire come affrontare un problema che può risultare ostico sopratutto per chi inizia un'attività in tale settore. L'idea di scriverlo nasce dalle continue domande che mi vengono fatte da alcuni studenti o amici. Cercherò di analizzare tutte le possibili variabili del caso senza approfondirle troppo aiutandomi anche con degli esempi e delle spiegazioni basilari del mondo economico.
I sistemi economici sono diversi e molti di essi complicati, il mercato è sempre in continua evoluzione e in molti casi non esistono delle regole fisse che determinano un vero valoro del lavoro. Molto volte si conosce il prezzo di tale prestazione, ma non il suo reale valore. Quello che viene prodotto dai grafici non è un bene, ma un servizio e quindi ci sono alcuni “agenti” che possono determinare, in base al territorio, dei valori diversi. Se fosse invece una produzione di beni possiamo avere un prezzo reale calcolandolo tramite delle tabelle e il reale costo economico di materie prime utilizzate e all'andamento mondiale delle titoli, valute e petrolio (tutti dati che vengono forniti dalle borse internazionali). Non dobbiamo però perderci d'animo perché alcuni servizi che realiziamo sfruttano l'utilizo di beni, se pure secondari, di cui conosciamo il prezzo economico. Prima di fare un elenco delle varie voci vediamo quali saranno le nostre spese.
Locazione (affitto e consumi)
Per svolgere la nostra attività abbiamo bisogno di uno spazio adeguato, che sia svolto all'interno di una locazione diversa o uguale alla nostra residenza avremo sempre delle spese che sono sicuramente quelle di un eventuale affitto o rata del mutuo, bellette varie (gas, luce, internet, telefono ecc...) e quelle che possiamo mettere sotto la voce di manutenzione/gestione (pulizie, ecc...).
Software
Per realizzare tale servizio abbiamo bisogno di un software adeguato o di una suite di vari software quindi ogni licenza che aquistiamo ha un suo prezzo reale che ci viene fornito dalla software-house in base al territorio in cui ci troviamo (alcune aziende hanno la tendenza di variare i prezzi del loro prodotto da Nazione a Nazione).
Hardware
Tale spesa è necessaria per poter realizzare il nostro lavoro e sicuramente bisogna stare al passo con i tempi aggiornando sempre il nostro reparto macchine con della tecnologia checi permetta di lavorare al massimo.
Questi sono tutti prezzi reali che possiamo avere, quello che non possiamo avere come riferimento reale è la tariffa oraria o prestazione forfettaria che ci viene fornita da noi stessi o dai nostri collaboratori che possono variare in base ad alcune variabili.
Quali sono queste variabili?
Tempo a disposizione, bravura dell'utente, fattura tramite partita iva o ritenuta d'acconto, grandezza delle immagini (pixel e dpi), tipologia di committente (privato, pubblico, architetto, ingegnere, ecc...), territorio, epoca in cui viviamo, motore di resa utilizzato. Alcune sembrano banali, ma in realtà nascondono un argomento molto sviscerato, è sicuramente difficile all'inizio sapere come regolarsi anche perché da quando è entrato l'euro come moneta corrente le cose sono cambiate notevolmente. L'euro ha inciso molto sull'economia di un Paese Europeo, specie in Italia, poiché c'è stato quasi un assioma tra il passaggio Lira-Euro, causate anche da una cattiva gestione a livello politico – sociale della nostra economia. Gli stipendi italiani sono rimasti tali dalla metà degli anni '80 – '90 senza subire grandi variazioni. Un esempio stupido può essere dato dall'acquisto di un rotolo di shock il cui prezzo ai tempi della lira era di 1.000 £ al momento del passaggio dell'euro è diventato di 1,00 €. Capite bene che il prezzo è quasi raddoppiato di alcuni beni, mentre gli stipendi sono rimasti quelli di un tempo.
Se analiziamo i vari dati in con un grafico Tempo / Valore otterremo il seguente risultato

| T = tempo | V = valore | S = Stipendio |
| £ = Lira | € = Euro |
Noteremo che al momento dell'entrata della moneta unica il volore dell'euro è salito e non sono saliti gli stipendi che sono fissi da anni, questo ne deduce che il prezzo della vita quotidiana e tutti i beni di prima e seconda necessità sono rincarati quasi del 100%, dico quasi perché il vero valore dell'euro non è di 1:2, ma di 1:1,9.
La colpa non è solo dell'Euro, ma anche delle cattive regole economiche che regolano uno sgravo fiscale per certe aziende. Intendo la possibilità da parte di certe normative di alcuni paesi che producono degli sgravi e quindi delle aggevolazioni alle ditte che spostano la loro sede legale o produttiva in altri Paesi così da poterle permettere di avere un maggior guadagno a scapito della disoccupazione nel loro paese di origine oppure la solita “vecchia” regola di “domanda /offerta” dove vince l'offerta più conveniente.
Esempio banale, sapete dove vengono prodotte le montature degli occhiali o qual'è il loro iter di fabbricazione?
Una montatura fino a qualche anno fa veniva prodotta in Italia o nel Paese della compagnia produttrice e il guadagno era del 40-50% sul prezzo finale proposto al consumatore. Oggi il suo percorso è il seguente:
Questa operazione ha un costo del 20% in meno all'azienda e un guadagno superiore intorno al 60-70% del prezzo finale.
Forse non tutti portiamo gli occhiali, ma tutti abbiamo un paio di scarpe ai piedi e quindi se facciamo lo stesso ragionamento per le calzature otterremo che:
Alla fine quello che noi paghiamo non è il reale prezzo della mano d'opera o delle materie prima, ma un prezzo che nel marketing viene definito prezzo Prestige. Questa tipologia di prezzo non prende in considerazione il reale consumo, ma da un valore aggiuntivo inbase alla marca o servizio che viene offerto. Viene fatto specialmente per i beni di consumo secondari o di lusso per dare l'impressione che quel determinato oggetto sia realmente di uan qualità superiore rispetto ad altri. In alcuni casi è necessario poiché reale e in altri non è assolutamente veritiero. Nel caso della visualizzazione architettonica lo vedo invece veriterio assegnare un prezzo prestige poiché non è solo un prezzo aggiuntivo, ma la reale costatazione degli anni di esperienza e della professionalità che si può offrire.
MATTEO MIGLIORINI - EDUCATIONAL |