Illuminazione con Rhinoceros di base

Ecco una semplice spiegazione per illuminare un oggetto con Rhinoceros con una tecnica che si può applicare anche con altri software 3D, ma con la differenza di regolazioni avanzate nei settaggi delle luci o con la possibilità di creare effetti particolari come le luci sottrattive nel tutorial riportato per 3D Studio Max. Ho scelto Rhinoceros perchè il suo motore di rendering attuale e di default è uno dei più poveri a livello di resa e qualità.

Una volta realizzato l'oggetto e renderizzato con le impostazioni di base ci apparirà così:

Un po' povero, bene! Applichiamo un faretto di luce per avere delle ombre e una direzione della luce e andiamo ad agire sulle proprietà della luce stessa regolando le ombre per non avere delle ombre troppo nere che ci impediscono di vedere il tutto, regoliamo anche la grandezza del nostro Spot interno.

Rendering

Applichiamo una luce opposta al nostro faretto (del genere che desideriamo) nell'esempio ho applicato uno semplice punto luce (un Omni definito in altri software) al quale ho cambiato colore per non far bruciare troppo la scena e ho abbassato a zero le sue ombre così da non fargliele generare. In altri software 3D non c'è bisogno di cambiare il colore alla luce, ma sono l'intensità e il settaggio ombre, in Rhinoceros conviene agire sul colore per avere l'effetto desiderato o per abbassare l'intensità.

Rendering

A questo punto applico una terza luce che genera un minimo di ombre e automaticamente un coloro più scuro delle altre tre luci, anche se la luce non è bianca e non va da gradazioni di bianco, grigio e nero essendo un esempio ho applicato il nero. La luce naturale è gialla/pesca se ci pensiamo bene, ma se applicassi una luce gialla all'interno di Rhinoceros avrei un grosso cambiamento e probabilmente una grossa perdita a livello di illuminazione. Se in altri software o se volete applicare una luce color pesca io vi consiglio questi valori RGB (255-245-230 oppure 255-230-200).

Rendering


Ora che abbiamo curato l'illuminazione possiamo curare un minimo di sfondo perchè Rhinoceros non applica uno sfondo, se voi usate il motore di rendering di base e non aggiuntivi come Flamingo o altri quindi applicheremo una così definita "onda" o "lingua" dietro il nostro oggetto in modo tale che la luce cadendo sulla superficie crei una sorta di sfumatura verso l'alto. Se c'è bisogno modifico anche il faretto come grandezza e posizione o altri valori, bisogna vedere come si comporta sui materiali.

Ecco il risultato finale

 

MATTEO MIGLIORINI - EDUCATIONAL