Making of... My New York City view... 3D Studio Max, Mental Ray e After Effects...
È da molto che volevo scrivere questo making of, finalmente sono riuscito a trovare del tempo per farlo. “My New York City view” è stato il primo lavoro che ho eseguito con 3D Studio Max 2010 ed è stata anche una scusa per testare il software (link per i test personali) che si è rivelata più dura del previsto sotto certi aspetti, sono molto legato a questo lavoro perché rappresenta una visione di una città che non ho mai visitato, ma che vorrei “vivere” quando sarà possibile. Una delle immagini che mi sono rimaste più impresse vedendo i vari film o fotografie di New York erano le scale anti-incendio sulle facciate dei palazzi (tipiche costruzioni chiamata "Tenement buildings" particolarissime quelle di Ludlow Street a Manhattan) ) e da li ho lasciato correre la fantasia per realizzare l'immagine. Un'altra delle “caratteristiche” della Grande Mela è la subway che ho cercato di riportare, ma parlando con gente del luogo (tramite dei forum) ho scoperto che è difficile trovare uno scorcio molto simile al mio e quindi ho deciso di levarla e di accostarci uno sfondo che permettesse a tutti di riconoscere subito la città (il ponte di Brooklyn) e una via (Peck Slip) il più veritiera possibile per rafforzare l'idea. Sono partito da due schizzi cercando di capire fin da subito dove volevo arrivare, dopo mi sono messo alla ricerca di reference adeguate e devo ringraziare alcuni amici e utenti di forum che vivono li che mi hanno fornito delle immagini di alcune vie caratteristiche del luogo (andando a fotografarle solo per me).
Concept e reference


La modellazione è stata la parte più divertente e alcuni dettagli li ho curati con estrema pignoleria, anche se non tutti sono visibili nell'immagine finale, ed ecco perché ho realizzato i mattoni singolarmente, la malta, i bulloni ecc...
Particolari di modellazione delle scale e sotto mattoni e malta


Wire-frame del modello finale

Per i mattoni c'è un altro motivo sul perché non sono un'unica mesh, ma più elementi raggruppati in sotto elementi, questo mi ha permesso di generare una serie di materiali con diverse tonalità e gradi di usura in modo tale da poter differenziare al massimo il texturing.

Il texturing è stata una delle cose più difficili da non omogenizzare poiché mi sono incaponito nel non voler utilizzare strumenti come l'Unwrap di Max, ma solo UV basilari, ma grazie a mappe e materiali di mescolazione (come il compose map o il blend material) sono riuscito nel mio intento. Per caratterizzarlo di più ho realizzato anche un “dirt-pass” renderizzando ad alta risoluzione una vista frontale dei mattoni e poi creandomi una mappa con i vari graffiti, schizzi o altro che ho renderizzato a parte. (link per approfondire il map channel)
Particolari di texturing con diversi map channel





Il mio "dirt-pass"

Prova di una vista alternativa

Per il lighting mi sono affidato ad una combinazione classica di MrSun e MrSky regolando il Kelvin nell'Exposure Control che mi ha portato a dover scegliere tra una luce azzurra o gialla. (link per approfondire il Kelvin in Mental Ray)
Prove di Kelvin e Lighting finale


Come ultimo elemento ho aggiunto due bandiere (Iran ed U.S.A.) di cui ho eseguito la simulazione con l'Ncloth di Maya e renderizzate a parte per non appesantire troppo il render dell'animazione (anche perché lo sfondo rimanendo fisso sarebbe stato un elemento inutile e di eccessivo carico di calcolo).

Ho realizzato vari pass che poi ho compositato con After Effects per avere maggiore libertà di variazione, alcuni elementi, come le riflessioni del cielo, sono state aggiunte in un secondo momento.

“My New York City view” è stato realizzato nel mese di agosto 2009, nelle piccole pause tra il lavoro e le ferie, al contrario da quello che si pensa (cioè che le ferie vanno trascorse lontane dal Pc) l'ho trovato molto rilassante e sono riuscito a trasmettere quello che volevo, ma colgo l'occasione per dire che a volte sono le critiche fatte nei forum a dare fastidio. Non lo dico perché non ho ricevuto degli elogi su di esso, ma solo perché a volte ci sono persone che sono troppo legate alla realtà e criticano la posizione di bulloni senza aver mai visto delle reference oppure tendono a screditare il colore dei mattoni, ma guardando bene il materiale che si trova on-line ci si rende conto che tali attacchi a volte sono fatti solo per offendere o per deformazione professionale. Le critiche le accetto sempre e sempre vanno accettate, segnate in un file di testo e rilette per evitare che nei prossimi lavori ci siano tali sbagli, ma a volte bisognerebbe sorvolare su certi lavori visto che in alcuni casi non si creano delle immagini per renderle perfetto, si cerca di ricreare dei sogni, dei desideri o tutto quello che fa parte dell'immaginazione umana, il 3D è come l'arte... permette di sognare, ma non sempre viene capito.
Immagine finale

Video New York Scene test
Video New York Breakdown
Link esterni
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