Making of.... Video "Achitettura in Movimento"

Video in streaming

Il lavoro di Architettura in Movimento è un lavoro completo sotto molti aspetti perché rappresenta la vera tipologia con problematiche e scadenze al quale il gruppo di lavoro si è dovuto confrontare. L'intero lavoro è stato svolto durante il seminario ponte tenuto dagli assistenti dell'Arch. Giorgio Verdiani dell'Università degli studi di Firenze - Fac. Architettura durante l'Anno Accademico 2005-2006. La mia prima esperienza in un gruppo di lavoro formato da persone che partivano da zero o quasi completamente a zero con i concetti di modellazione e animazione 3D. Un'esperienza che permesso di confrontarsi e di conoscerci nel poco periodo a disposizione. Non è un video da notte degli Oscar, però mi fa piacere metterlo on-line perchè è un lavoro a cui tengo molto e che ha segnato una tappa fondamentale nella mia crescita nell'ambito della Computer Grafica.

Non è solo un video, ma una produzione completa di un DVD con al suo interno Video, Making Of, Trailer ed elaborati extra. Il tutto è stato realizato dal mese di Aprile fino alla prima consegna (30 giugno) del trailer per arrivare al prodotto finale il 25 Luglio.

<<Cosa intendiamo con architettura? cos'è il movimento in fase progettuale? cosa rappresenta il movimento per noi? Non abbiamo la risposta a queste domande, come molte altre, ma sicuramente abbiamo un punto di vista e un’oppinnione diversa per ogni singolo elemento del gruppo o meglio Team... le abbiamo prese e schizzate su carta, ognuno la sua, per poi andare a comporre uno Story-Board dettagliato della nostra idea di cortometraggio... ci è venuto in mente di giocare con un Flipper e le architetture...

Il video si apre con una mano, realistica, che tira la molla di un flipper, la pallina parte e inizia un suo percorso sbattendo a destra e a sinistra con i classici suoni da flipper (stonk! Bip Bip! Driin Driin! ecc...) la pallina lascia dietro di se una scia, forma delle vie/strade. A sto punto si cambia inquadratura e la camera si sposta da una visuale aerea (da sopra) ad una visuale laterale, più umana e si nota che il disegno che stava facendo la pallina è uno Skyline di una città, ora vediamo la città completa. La pallina gira per questa città provocando degli “incidenti”... è una pallina argentata di un flipper, è un flipper, quindi è un gioco veloce e pieno di insidie... La sfera colpisce un palazzo, rallenta e poi riparte, nel palazzo però lascia un buco, da questa frattura nasce un fiore che si evolve e si estende lungo tutta la facciata... cambio inquadratura e seguiamo la pallina che è caduta in un buco... cade cade cade.... colpisce un albero e come se fosse un martello che colpisce un chiodo lo pianta nel terreno, la pallina riparte e dove c’èra l’albero nasce una casa...

...altra scena la pallina si ferma al semaforo ed impaziente di passare inizia ad agitarsi portando il flipper al TILT! dove i palazzi s’illuminano, le macchine suonano e gli antifurti scattano... un bordello colossale... è un momento di TILT!... si riparte e la sfera veloce come non mai cerca di colpire un monumento (torre di Pisa o Torre Eiffel, ancora da vedere, comunque costruzioni simili) ma la costruzione intelligente la schiva, mentre in un’altra occasione viene colpita, ma la “torre” si piega rimanendo ancorata, ma come se fosse elastica e lancia via la pallina argentata... nel frattempo sul tabellone continuano ad aggiungersi punti su punti... di sottofondo si sentirà questo rumore di punti che scorre... colpisce un palazzo e lo disintegra in mille cubetti che si riorganizzano in una nuova costruzione, ma la sfera torna indietro e colpisce la nuova costruzione che si frantuma e si ri-organizza in un’altra costruzione ancora... e così via, un susseguirsi di eventi paradossali che ci devono far riflettere sull'architettura e il movimento...
Però ad un certo punto la pallina arriva vicino al Duomo di Firenze cerca di scavalcarlo con un balzo, ma è come se ci fosse un campo magnetico che la fa rallentare, rallentare e rallentare.... fino a quando non si ferma sopra la cupola del Duomo, ma in realtà torna al suo posto… perché la sfera è quella palla che sta sopra la cupola del Brunelleschi e fermandosi li il flipper si ferma per qualche secondo mentre il mondo normale, la società, prende un attimo vita... passati pochi secondi si avverte un'altra scossa e la pallina riparte... Il video finisce..
Questo perché? Cosa cerchiamo di comunicare in questo video? Tutto è nato da un’idea di forte critica verso la città in cui viviamo, dove non c’è niente di innovativo e i pochi interventi che si fanno sono limitati al restauro a differenza dei nostri avi che sono andati contro le mentalità del loro tempo, infatti il Duomo, la cupola del Brunelleschi, furono degli elementi di forte “scossa emotiva” per la società del tempo... quello che manca a noi oggi, abbiamo bisogno di stimoli, spinte, scosse per fare qualcosa di nuovo... però non vogliamo passare per pessimisti e vogliamo che il progetto sia visto in chiave ironica...>>
piccolo spaccato di alcuni appunti presi durante le riunioni…

I luoghi

Gli incontro e le sedute delle riunione sono state regolate dalle lezioni e revisioni durante il periodo di produzione e come luogo d’incontro, non avendo a disposizione uno studio ed essendo un punto facilmente raggiungibile da tutti è stata l’università a Santa Verdiana. Analizzando a livello di difficoltà lo spazio universitario offre molte distrazioni che portano alla mancanza di attenzione e di conseguenza alla perdita di tempo rispetto alla possibilità di lavorare in no studio in cui tutto rimane isolato. Al momento dello story-board la difficoltà maggiore arrivare ad una raccolta di tutte le idee diverse che avevamo, non sempre le persone sono disposte a cedere o vedersi tagliata la propria idea quindi il primo problema è stato quello di mettere in comune accordo le diverse mentalità e non sempre è possibile. Altra problematica è quella di riuscire a trasmettere la giusta idea alla persona disegnata per il la realizzazione della tavola storica. Per superare questo problema nel primo caso è stato proposto di realizzare ogni singola scena dalla persona che doveva poi effettivamente crearla in seguito, questo però ha creato uno story-board con diverse tipologie di disegno grafico quindi non uniforme.
Un’altra difficoltà iniziale e da parte di qualche elemento il non voler imparare, una sorta di paura, verso uno strumento poco affine (evidenziato molto nel settore femminile). Durante tutto il periodo di realizzazione c’è sempre stato un po’ di rallentamento a livello professionale visto che mancavano le basi e le conoscenze specifiche di tutti i programmi, anche se creando dei gruppi di produzione si nota che tale problematica persiste.

Una volta superati i problemi di partenza ed aver scelto un tema e quindi una storia concreta da realizzare il tempo a disposizione del Team era molto poco; avendo perso circa 1 mese di per la preparazione di una bozza ideologica si è dovuta cercare una soluzione alternativa per i ritmi lavorativi per permettere la consegna di un trailer di buon livello per la data prefissata. Il team ha saputo dividersi bene nei sotto-team che seguivano le varie specializzazioni e ha saputo lavorare correttamente per rispettare le scadenze prefissate.

Membri del Team: Dini Erica, Migliorini Matteo, Mozzachiodi Greta, Minacci Serena, Mechetti Elena, Scippa Andrea, Olcayto Kamiram, Pelacchi Sara, Pizzuti Luigi.

Esame: Disegno Automatico, Percezione e Comunicazione Visiva con i rispettivi docenti Arch. Giorgio Verdini e Arch. Massimiliano Masci, assistenti Giovanni Guccini, Francesco Giannini, Raffaele Mencucci e Federico Piras.

I programmi impiegati sono stati:

Adobe Photoshop (grafica e realizzazione texture)
Adobe Encore DVD (produzione DVD)
Adobe Premiere Pro (acquisizione e montaggio video)
Adobe After Effect (post-produzioen Visual Effect)
Autodesk 3Dstudio Max (modellazione e animazione 3D)

Un grandissimo GRAZIE a tutti coloro che hanno reso possibile il lavoro

MATTEO MIGLIORINI - EDUCATIONAL